
La Nostra Storia
Oltre un secolo di vita, innovazione e profonda tradizione familiare ritratta nel tempo.
Cronologia
Le Origini: Cherubin Fumasoli
Il profondo legame con la Valle d'Aosta ha inizio con Cherubin Fumasoli (1835–1904), scultore e pioniere della fotografia. Nel 1864 fotografa la statua sul campanile dell'eremo di St. Grato a 1773 metri. Nel 1873 apre ad Aosta in piazza della Cattedrale il primo studio fotografico della regione, avviando un archivio centenario.

Chérubin Fumasoli (1885 circa): scultore, pioniere della fotografia in Valle d'Aosta e iniziatore dell'archivio familiare

Chérubin Fumasoli: ritratto d'epoca d'archivio (1885 circa)
La Fondazione & Il Cemento Armato
Arturo Fumasoli (commerciante aostano, figlio di Cherubin) acquista una radura ("pietraia") nella pineta di Chevrière a Charvensod. Il timore della moglie Emma Marguerettaz di restare sola spinge Arturo a costruire una monumentale dimora con 19 camere, 4 cucine, 4 sale da bagno e 5 gabinetti. È la prima casa privata in Valle d'Aosta eretta con pilastri in cemento armato.

La Visione di Arturo: il cantiere originario e la radura acquistata a Chevrière

Un Lusso Inedito per il 1910: lo schema monumentale con 19 camere, 4 cucine, 4 bagni e 5 gabinetti
I Pionieri di Chevrière
Arturo ed Emma, insieme alla propria numerosa famiglia, danno vita a una vivace comunità alpina. Villa TEA diventa un crocevia di incontri, gite esplorative e momenti di eleganza durante la Belle Époque, superando i difficili anni della prima guerra mondiale.
La Seconda Guerra Mondiale & Lo Scudo Svizzero
Durante il conflitto, Villa TEA diventa un rifugio intoccabile. Grazie alla cittadinanza svizzera di Arturo Giacomo Fumasoli, la proprietà ottiene l'immunità diplomatica. Il 5 settembre 1944, il Consolato di Svizzera a Torino emette una Lettera di Protezione ufficiale che la salva da requisizioni e distruzioni. Per far fronte a qualsiasi evenienza ed assicurare il sostentamento, nelle cantine sotterranee viene portata della sabbia in cui vengono sepolte grandi scorte di patate per conservarle intatte.

Lo Scudo Svizzero: la Lettera di Protezione ufficiale emessa dal Consolato di Svizzera a Torino (5 settembre 1944)
L'Adattamento del Dopoguerra
Terminato il conflitto, la villa si adatta alle esigenze moderne. Viene implementato un nuovo impianto di riscaldamento: una delle sei cantine sotterranee viene convertita nell'odierna sala caldaia per affrontare i rigidi inverni alpini.
La Stagione dell'Albergo Villa TEA
Nel 1949 la villa apre ufficialmente come Albergo gestito dalla signora Ida Fumasoli. A 1580 mt. nella Conca di Pila, accoglie villeggianti da tutta Italia con servizi all'avanguardia: acqua corrente sorgiva calda/fredda in stanza e la sua rinomata cucina casalinga. Il registro presenze originale documenta questo splendido triennio.

La memoria visiva: la trasformazione in Albergo (1949)

L'arte dell'ospitalità: l'iconica torta celebrativa di Villa TEA
Un Secolo di Sguardi: L'Archivio Fumasoli
Nel corso di un intero secolo (1890-1989), le generazioni dei Fumasoli (da Enrico a Guido e Sergio) continuano a documentare attraverso straordinarie fotografie la vita della casa, l'evoluzione della comunità di Charvensod e il paesaggio alpino della Valle d'Aosta.
L'Esposizione Storica
In occasione dei 108 anni dalla costruzione (1910-2018), il Comune di Charvensod ha celebrato la villa ospitando in Municipio la mostra fotografica "storia di una casa, volti e luoghi del tempo", aprendo per la prima volta questo patrimonio privato alla memoria collettiva.

Una Memoria Condivisa: esposizione fotografica dall'archivio Fumasoli in Comune a Charvensod
La Custodia di Sergio & L'Innovazione Idrica
Villa TEA è oggi custodita con dedizione da Sergio Fumasoli. Nel segno della cura continua, Sergio ha recentemente collegato la villa all'acquedotto comunale: la dimora conserva intatta la sua storica galleria di sorgente sotterranea indipendente a monte, implementando al contempo questa nuova e preziosa risorsa moderna.

I Custodi del Tempo: Arturo Fumasoli (1907) e Guido Fumasoli (classe 1921)

Sergio Fumasoli: il custode moderno di Villa TEA
La Visione di Anaïs: Ritorno all'Autenticità
Dal 2023, la figlia di Sergio, Anaïs Fumasoli (il cui nome richiama con emozione la pioniera di inizio secolo), ha avviato l'iter per riportare alla luce Villa TEA come struttura ricettiva. Attraverso un attento business plan, si valuta se la dimora rinascerà come rifugio o affittacamere, con la ferma volontà di conservare l'autenticità del 1910. L'obiettivo è limitare gli interventi strutturali ai servizi essenziali, offrendo una pura ospitalità montana e la buona cucina valdostana. Nonostante le grandi difficoltà pratiche, un riconoscimento straordinario corona questo sforzo: recentemente Villa TEA è stata ufficialmente dichiarata documento storico.